Mare selvaggio

inqui

Mare inquieto, vento pungente, sole dispettoso, nuvole accalcate pronte a scaricare pioggia e la solitudine che troneggia sul lungomare. La sabbia è di un senape smorto, essa lascia ancora spazio agli strascichi di un inverno non ancora terminato. Spiaggia deserta, priva di vita, qualche auto che sfreccia sulla strada poco più indietro e le assordanti onde che sovrastano tutti i rumori circostanti. Mi sento come il tempo atmosferico: claudicante nella sua stabilità, troppo calmo nella sua violenta agitazione, troppo combattivo per cedere all’apatia delle frequenti tempeste della vita, rassegnato alla corrosione della speranza, inarrestabile nell’andare avanti e non farsi domande. Distolgo l’attenzione dall’ipnotico specchio d’acqua salata e continuo a camminare strappando un sorriso liberatorio. Ripenso al tempo trascorso e al colore della sabbia che sarà dorato nuovamente; basta solo aspettare un’altra stagione della vita. 

 

Mare selvaggioultima modifica: 2015-04-07T23:53:02+02:00da extemporaneous
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Una risposta a Mare selvaggio

  1. milfer scrive:

    Ma perchè dobbiamo sentirci per forza sempre bene o sicuri o tranquilli e felici, alias circondati da una spiaggia ridondante e caotica, che di solito mi fa sentire sola come un cane. Il mare d’inverno è dentro di me e rispecchia la mia solitudine io mi riconosco nel mare in burrasca, il rumore del mare è dolce e riporta al liquido amniotico.
    Infatti in estate preferisco le dolomiti dove si respira il silenzio immutato della natura.
    Ciao:)

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