La siesta

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Questa notte ti ho sognato. Eravamo sulle verdi distese erbose inglesi in una radura a poche centinaia di metri dal meridiano zero. Era l’ora mediana inoltrata e posato il mio scudo a terra e tolto l’elmo mi sono accomodato sul ridente manto erboso baciato dal sole all’ombra di una poderosa  quercia. Quell’albero mi dava senso di protezione e di riposo. La quiete era finalmente giunta dopo l’ennesima tempesta. Tu eri già adagiata con la tua veste di seta blu e i tuoi calzari sul tappeto erboso, pronta a consumare un pasto frugale  lontano dal caos e dalle nostre preoccupazioni. Eravamo in pace, due anime che si ritrovavano per condividere e arricchirsi. Sembrava che ci si conoscesse da una vita, due guerrieri di differenti reggimenti che si trovavano a lottare sullo stesso fronte, siamo sopravvissuti e rimettiamo insieme i pezzi di un’armatura e i brandelli emotivi che ci hanno estirpato nell’ultima battaglia. Sei forte ma ancora non ti capaciti che il peggio l’hai già superato. Mi distendo accanto a te, sento un’energia che mi pervade, mi chiedi a cosa possa paragonarti…ed io rispondo: “a quella nuvola che si fa strada nel firmamento, candida, delicata, timorosa, elegante e limpida”. Mi guardi, mi sorridi, mi perdo nei tuoi occhi che mi abbagliano: due pietre preziose di un marrone misto ad un verde autunnale con tonalità amaranto, sporcate da qualche alone di malinconia e tristezza. Piano piano tornerà quella lucentezza e rispolvererai le gemme custodite nel tuo forziere. Sento ancora quei delicati petali di rosa che hanno accarezzato le mie labbra per un istante rubato. Con il sole negli occhi che filtra tra le grandi foglie di quercia contemplo il tuo splendido sorriso seppur ancora timido e acerbo…. è spontaneo, vero, autentico come te.

La siestaultima modifica: 2018-06-17T22:45:14+02:00da extemporaneous
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