Aspettando il treno…

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(immagine reperita dal web)

Stazione. Io e te. Due perfetti estranei. Lì seduti su quella banchina come fosse un porto in cui erano ormeggiati i battelli per le più disparate mete. Eravamo seduti l’uno di fianco all’altra, ognuno aveva i propri orizzonti, forse tra i due qualcuno aveva più tramonti che albe ma ciò non ci aveva tolto la voglia di guardare oltre. Ti scrutavo e tu, furtivamente, ricambiavi lo sguardo accennando ad un sorriso acerbo non ancora sicuro. Ascoltavi musica con il tuo lettore e simultaneamente ti si riempivano gli occhi di immagini di un film che finora non avevo mai visto; sicuramente eri assorta nei tuoi pensieri e il baccano che facevano superava di gran lunga il volume della musica. Non potevo fare a meno di invadere il tuo binario ed entrare in collisione almeno una volta con te. Attaccai bottone con una scusa inutile e banale: “Scusi lei quale treno sta aspettando?”. Tu sfilasti un auricolare e mi rispondesti dopo qualche secondo di silenzio:  “quello in cui sediamo accanto per condividere un bel pezzo di vita insieme”. Ti tolsi anche l’altro auricolare, raccolsi i tuoi capelli dietro l’orecchio, fissai quelle stelle azzurre e ti baciai. Non ci fu attesa più bella di quel treno che non passò mai….noi eravamo già a bordo e le emozioni si scorgevano dai finestrini.

Aspettando il treno…ultima modifica: 2016-09-08T23:32:55+02:00da extemporaneous
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