Lo sguardo ritrovato

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Li ho visti quegli occhi: sinceri, profondi, innocenti, candidi, genuini, provati, vissuti, semplicemente innamorati della scelta fatta qualche anno fa. Una scelta non facile che richiedeva di travalicare le barricate della ragione per far sfociare il fiume dell’amore, irrazionale, selvaggio, sublime, duraturo e tu ce l’hai fatta. Ho assistito da spettatore esterno, ho già visto quello spettacolo ma ogni volta ha il suo fascino. E’ come rientrare a distanza di anni in un cinema e rivedere una pellicola che ha significato molto con occhi diversi. Ti soffermi sui profumi, i colori, l’ambiente, le grinze della pellicola che indicano il trascorrere inesorabile del tempo, le emozioni sempiterne ed autentiche come i ricordi in esse celati. Mi hai invitato a questa visione per farmi partecipe delle tue aspettative prolifiche e salde osteggiate solo dal contesto in cui viviamo ora. Ho imparato che la speranza di credere in qualcosa si vede dalle piccole cose all’apparenza non eclatanti ma essenziali che vanno coltivate giorno per giorno, momento per momento indipendentemente dall’ambiente che ci circonda come le primizie coltivate fuoristagione. Non c’è serra più sicura del desiderio di mantenere vivo ciò che si è conquistato con tutto se stessi.

Lo sguardo ritrovatoultima modifica: 2015-07-24T00:14:06+02:00da extemporaneous
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