Serata tranquilla

2015-03-03 21.50.06

Passeggio lungo i viali accompagnato dal suono del passo veloce e dal fischio del vento che agita le alte fronde dei giganti verdi, lascio liberi i pensieri, faccio tesoro di quell’innaturale silenzio. Dimentico. L’Arno è calmo come l’assoluta quiete dopo un cataclisma emotivo. I sentimenti si sono freddati, certe emozioni si sono spente, le rughe del cuore si sono manifestate nel momento in cui è cessata ogni cosa, la fredda razionalità ha schiaffeggiato la mente ubriaca di ricordi ed attimi oramai evaporati, riportandola alla sobrietà tanto agognata dai disillusi. Una spolverata di indifferenza mantecata in un catino di nuovi propositi e freni emotivi è il menù di chi non vuole strafogarsi ma solo degustare, assaggiare, viziare il palato ma non seviziarlo. Ci sono momenti in cui non aspetti, non ti siedi, cammini, scegli un sentiero e non una strada, preferisci fare qualche chilometro in più con l’interlocutore più fedele e complice: te stesso. Stranamente sembra una notte primaverile, lo scenario stesso sembra svecchiarsi della coltre invernale che lo attanagliava sino ad oggi. Iniziano a formarsi i primi crocchi di gente davanti agli ingressi dei locali e questi avventori si rilassano in chiacchiere intervallate da boccate di tabacco e sorsi di drink. Continuo compiaciuto a percorrere il viale, soddisfatto della tranquilla e piacevole serata desiderando solo il riposo e tanta carica per il nuovo giorno in arrivo.

Serata tranquillaultima modifica: 2015-03-04T00:00:46+01:00da extemporaneous
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