Dopo il tramonto

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Il sole se ne è andato da poco, ha fatto la sua performance regalandoci una splendida giornata per poi eclissarsi dietro le colline dell’ovest. L’aria è frizzante e l’umidità inizia a prendere possesso del luogo fino a poco prima egemonizzato dal tepore del sole, il quale è riuscito a riscaldare persino gli anfratti più freddi delle anime inquiete. Non c’è sensazione che possa descrivere quel momento in cui termina un ciclo e ne inizia un altro: uno scambio invasivo di colori e di atmosfere, uno spettacolo quotidiano sempre unico e toccante, difficile da descrivere e connotare a parole. Il merito è anche della città bagnata dall’Arno che si offre da ottima cornice per questo spettacolo cromatico. Sono in piedi, appoggiato sul corrimano di un ponte qualsiasi che domina il fiume. Iniziano ad accendersi i primi lampioni e le luci riflettono nell’acqua il loro chiarore. La notte stende il suo velo scuro investendo ogni spiraglio di luce, cala l’oscurità e i pensieri della giornata si spengono lasciando posto alle fantasie delle menti più creative e propositive. Come sarà questa notte? La scelta sta nel vostro desiderio di sognare. Non esistono limiti nei sogni.

Dopo il tramontoultima modifica: 2014-09-14T22:16:44+02:00da extemporaneous
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