Una foto lunga un anno

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Un fascio di luce si fa strada nel cielo attraversando le poche nubi che coprono l’azzurro, il vento è leggero e l’aria è frizzantina. Passeggio mimetizzato tra i numerosi turisti che ammirano stupiti la città Dantesca. Non è la fine dell’estate, il tempo sembra essersi fermato per dare il tempo alle persone di immortalare una loro immagine in quella cornice fatta di arte e storia. Numerose e svariate sono le lingue parlate, tutti ammirano stupiti i giochi di luce riflessi sull’Arno esclamando meravigliati i loro intercalari d’origine. E’ inutile precisare che in questo spettacolo sono sempre presenti diverse musiche eseguite da svariati artisti piazzati negli angoli dei lungarni e nelle piazze. D’un tratto odo un clarinetto suonare una sinfonia a me familiare, sembra proprio quella della scorsa notte, la riconoscerei tra mille. Alzo gli occhi verso la fonte di quella dolce nenia, ti riconosco, intenta a dar fiato a quella bacchetta magica che sprigiona incantesimi musicali. Suoni. Le onde sonore si propagano inesorabili ammaliando i curiosi che si soffermano nei pressi. Mi noti, i tuoi occhi cerulei si sfissano dal ferro musicale per un istante e mi guardi. Attendo la fine di quella esecuzione per rubarti qualche istante e continuare la nostra chiacchierata lasciata in standby dalla scorsa sera. Ci fermiamo sul ponte adiacente al Ponte Vecchio, dirigo lo sguardo verso il sole che sta morendo ad ovest. Con il tuo italiano “francesizzato” mi chiedi di fotografarmi mentre osservo il tramonto. In posa mi isolo da tutto e mi riaffiora tutto l’anno trascorso in Toscana: un’avventura che mi ha portato ad affrontare numerose sfide, ad accantonare momentaneamente le mie passioni più grandi, salutare i miei amici (che sono sempre presenti nonostante la distanza), riporre nel cassetto la mia vita consueta. Non rimpiango nulla, ho avuto modo di immagazzinare nuove esperienze e di mettermi alla prova, conoscere nuove persone che sono entrate nella mia vita quotidiana (che ringrazio e stimo molto) e tendere sempre al miglioramento personale sia lavorativo che sociale. Ammetto che non è stato facile e a volte me ne rendo conto ma la vita ci sorprende giorno dopo giorno e ci pone davanti occasioni, circostanze, avvenimenti, istanti che vanno vissuti, degustati, apprezzati di tutto punto, siano essi belli o brutti. Vorrei continuare ad andare avanti con l’inesauribile entusiasmo che mi ha accompagnato finora, quel desiderio di scoprire e apprendere. Assetato di vivere. “Click”. Scattata la foto lunga un anno. Continuiamo a percorre insieme il lungarno.

Una foto lunga un annoultima modifica: 2014-08-25T00:09:39+02:00da extemporaneous
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