Ritrovato

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Dopo una estenuante giornata mi ritaglio un pò di tempo per rilassarmi e staccare la spina. Mi reco nella splendida città bagnata dall’Arno, ogni cantuccio è intriso di poesia e bellezza. Stasera ci sono numerosi artisti sparsi in ogni dove che raccontano la loro arte con flauti, clarinetti, chitarre, violini: una sinfonia di emozioni musicali. Tra gli artisti ho l’onore di conoscere Claire, una musicista proveniente da Parigi, che ha fatto della sua passione uno stile di vita. La folla si cheta, il silenzio diventa regola d’oro, inizia la danza di note. Una carezza lasciata sul cuore, un’onda d’urto capace di bagnare la superficie più arida. Cammino tra le vie e le piazze della città incantata con quella sinfonia in testa; tutto sparisce, riesco a fare tabula rasa di ogni pensiero recondito. Mi guardo intorno e osservo tutto con uno sguardo nuovo. I muri, le pietre, i mattoni, i lastricati, brillano di una luce diversa come volessero essere notati per la prima volta. Mi soffermo su un ponte qualsiasi, siedo, respiro, mi ascolto. L’umidità raffredda le bollenti emozioni contrastanti. Spezzo le catene dell’angoscia e della malinconia. Libero, inizio a ritrovarmi, quasi non ricordavo quale sapore avesse questa spontaneità, un sole inesauribile che propaga calore e lucentezza nonostante le tempeste della vita. Intaglio un sorriso, sento di averti ritrovato. Scusami di non averti ascoltato, hai la mia massima attenzione, caro me stesso.

Ritrovatoultima modifica: 2014-08-23T00:38:40+02:00da extemporaneous
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