Isola che c’é (parte 2)

t

Assaporiamo la spiaggia, c’è tempo di intrattenersi e parlare. Siamo fuori dal nostro contesto quotidiano, svestiti di ogni problema e preoccupazione. Il sole è potente, mi arrostisco e nel contempo penso: siamo ormai avvezzi a desiderare il sole ogni giorno della nostra vita, per poter illuminare il nostro cammino e ricaricarci con la sua energia ma pochi si concentrano sull’alba che in fin dei conti preannuncia il suo radioso arrivo. Non tutti i giorni saranno colmi di sole, ma di sicuro ogni giorno inizierà con un’alba; da essa dobbiamo trarre speranza e volontà di essere.

Ormai giunto il tramonto si ritorna all’uscio di casa dove un incantevole giardino è pronto ad attenderci e ad ascoltare le nostre conversazioni. Le cicale e i grilli fanno da padroni in questa fiabesca cornice. Rilassata, pacata, il ritratto del relax fatto persona; nei tuoi occhi si scorge un altro paesaggio immenso popolato solo dalla serenità. Mi chiedi di scrivere qualcosa accertandoti che l’atmosfera sia quella giusta per stilare emozioni nuove, spero di non aver deluso le tue aspettative. Continuiamo la nostra conversazione dopo cena in un posto arroccato tra le campagne tirreniche. Mi mostri lo schermo cinematografico del cielo stellato, tutte sparse nell’immensità blu capitanate dalla luna, unica illuminazione in quella zona. Non so se sia una gara quella tra le stelle e i tuoi occhi: un duello estenuante dove è difficile decretare il vincitore. Mi racconti i tuoi ricordi di quel posto, quando solevi fare passeggiate nelle notti di mezza estate. Posso immaginarti qualche anno prima mentre passeggi tra gli ulivi a fantasticare su quei puntini luminosi lontanissimi. E poi…

Isola che c’é (parte 2)ultima modifica: 2014-07-12T00:29:15+02:00da extemporaneous
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento