Musa

2014-06-07 20.20.23

Alzo gli occhi e fisso la luna in mezzo al cielo, la solitudine e il silenzio mi circondano. E’ una piacevole serata dove la brezza ancora calda ti sfiora i capelli corvini, sfumati come le molteplici sfaccettature della tua persona. Tutto sembra impresso come in un quadro di pregio; si intravedono due figure in primo piano non ben definite. Ci trovi qualche somiglianza? Le nostre ombre proiettate in quello spazio, una dimensione fornita dalla mente che funge da fortezza inespugnabile dove nessun cuore valoroso riesce a penetrare. Tu sei lì ad assistere alla scena, sei uno spettatore esterno ma non sei fuori campo, sei già nella mia mente. Riesci a perpetrare la caduta di ogni certezza, il fachiro della felicità non riesce a resistere a tale caduta ed ogni minima esitazione, ogni minimo dubbio diventano il letto chiodato che trafigge ogni tessuto romantico, l’epitelio del mio cuore. Una sensazione familiare, greve ma soave, mi invade. Mi faccio coraggio, ti riaccompagno all’uscio della mia mente, dove le paturnie e le preoccupazioni sono in fila con biglietto alla mano pronte ad entrare per godersi lo stillicidio della mia felicità; in quest’anfratto sono io il burattinaio, muovo i fili come voglio, gli avvoltoi restano fuori illusi con la brama di potere, sanguisughe affamate che non riusciranno a violentare questo spazio. Ti attendo per imprimere nuove sensazioni nel cielo stellato dentro di me. Le stelle mi ricordano che una buonanotte non può essere una semplice favola da leggere ma è un’opera da gustare insieme a Morfeo, magari ispirati da una affascinante musa.

Musaultima modifica: 2014-06-11T00:55:34+02:00da extemporaneous
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